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L’acqua del Menta arriva nella città di Reggio Calabria

Invaso

Situato nel cuore del Parco dell’Aspromonte, alla quota di 1430 metri sul livello del mare  caratterizzata da notevole innevamento e piovosità.

Diga

Alta oltre 90 metri, costruita in rockfill, consente l’accumulo dei deflussi del Torrente Menta  fino a 18 milioni di metri cubi.

Potabilizzatore

Un concentrato di tecnologia e ingegneria unico in Calabria con una capacità attuale di trattamento di 1250 litri al secondo.

Un’opera straordinaria e imponente

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Km di condotte
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Tronchi funzionali
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Nodi di interconnessione
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Serbatoi

Laboratorio Analisi

L’Ipot è dotato di un sistema di controllo dell’impianto attivo 24 ore su 24. Il processo di potabilizzazione viene controllato attraverso un laboratorio di analisi on line che verifica se l’erogazione dell’acqua avviene secondo i parametri di legge. Grazie alle informazioni provenienti dai sensori posizionati in diverse sezioni dell’impianto, il personale conosce in tempo reale la situazione globale del ciclo delle acque ed è in grado di intervenire con azioni correttive in modo puntuale. 

Laboratorio Analisi

L’Ipot è dotato di un sistema di controllo dell’impianto attivo 24 ore su 24. Il processo di potabilizzazione viene controllato attraverso un laboratorio di analisi on line che verifica se l’erogazione dell’acqua avviene secondo i parametri di legge. Grazie alle informazioni provenienti dai sensori posizionati in diverse sezioni dell’impianto, il personale conosce in tempo reale la situazione globale del ciclo delle acque ed è in grado di intervenire con azioni correttive in modo puntuale. 

Il cuore del sistema

Tutte le sezioni dell’impianto di potabilizzazione vengono tenute sotto controllo attraverso dei sensori che rilevano i dati che confluiscono ad un Centro di controllo che rappresenta il “cuore” del sistema. Dal Centro di controllo, il sistema provvede alla scansione ciclica degli strumenti, fornendo continuamente agli operatori locali e remoti la situazione dell’impianto, le sue prestazioni, evidenziando le situazioni anomale e quindi permettendo loro, secondo le loro diverse competenze, di prendere decisioni e azioni sull’impianto, appropriate e tempestive.

Il cuore del sistema

Tutte le sezioni dell’impianto di potabilizzazione vengono tenute sotto controllo attraverso dei sensori che rilevano i dati che confluiscono ad un Centro di controllo che rappresenta il “cuore” del sistema. Dal Centro di controllo, il sistema provvede alla scansione ciclica degli strumenti, fornendo continuamente agli operatori locali e remoti la situazione dell’impianto, le sue prestazioni, evidenziando le situazioni anomale e quindi permettendo loro, secondo le loro diverse competenze, di prendere decisioni e azioni sull’impianto, appropriate e tempestive.

Raggi UV

Il flusso idrico, dopo il trattamento, raggiunge le due vasche potabili di accumulo di 10.000 metri cubi di capacità.  
A valle delle vasche e prima dell’imissione in rete l’acqua subisce un ultimo processo di sterilizzazione a mezzo di tre sezioni a raggi ultravioletti in pressione per esse e stazione di disinfezione a raggi ultravioletti in pressione, alloggiate dentro la camera di manovra di uscita. Un sistema unico in Calabria. 
L’acqua potabile, poi dalla camera di manovra viene convogliata nella condotta in uscita verso la città ed i suoi 65 km di rete adduttrice e distributrice, iniziando così il percorso verso i numerosi serbatoi di Reggio Calabria, a beneficio di tutta la popolazione della città.

Raggi UV

Il flusso idrico, dopo il trattamento, raggiunge le due vasche potabili di accumulo di 10.000 metri cubi di capacità.  
A valle delle vasche e prima dell’imissione in rete l’acqua subisce un ultimo processo di sterilizzazione a mezzo di tre sezioni a raggi ultravioletti in pressione per esse e stazione di disinfezione a raggi ultravioletti in pressione, alloggiate dentro la camera di manovra di uscita. Un sistema unico in Calabria. 
L’acqua potabile, poi dalla camera di manovra viene convogliata nella condotta in uscita verso la città ed i suoi 65 km di rete adduttrice e distributrice, iniziando così il percorso verso i numerosi serbatoi di Reggio Calabria, a beneficio di tutta la popolazione della città.

Una storia lunga 50 anni finita nel 2018

1968
Avvio della progettazione di tutto lo schema

La Casmez affida la progettazione di massima di tutto lo schema idrico. Il consiglio superiore dei lavori pubblici approva il progetto dello sbarramento e richiede approfondimento per uso potabile.

1985
La Casmez consegna i lavori diga e continua studi

Il servizio dighe del Ministero nel 1982 approva il progetto definitivo dello sbarramento e dopo tre anni avviene la consegna dei lavori. Tra 1984 / 1986 consegnati studi e progetti delle opere di derivazione.

2000
Completata la diga e al via i lavori della galleria

La Regione Calabria, subentrata alla Casmez, completa la diga, mentre nel 1998 iniziano i lavori della galleria di derivazione, completata nel 2005 solo come scavo e rivestimento.

2005
Piano investimenti di 107 milioni di euro

Regione e Sorical approvano piano d’investimento per il completamento dell’opera: realizzazione della condotta forzata, centrale idroelettrica e impianto di potabilizzazione.

2015
Ripresa cantiere dopo 5 anni di stop

La Regione stanzia ulteriori 25 milioni di euro per completare l’opera e realizzare il bypass per l’immediato sfruttamento idropotabile in attesa del completamento della centrale idroelettrica.

Le zone servite dall’acqua del Menta

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Continua secondo il programma definito tra Regione, Sorical e Comune di Reggio, l’immissione in rete dell’acqua della diga del Menta. Come illustrato nei giorni scorsi, la fornitura idrica, che ad oggi è già di circa 200 litri /secondo, arriverà gradualmente a regime a 500 litri/secondo e, in funzione di ciò, raggiungerà progressivamente i collegamenti con i vari serbatoi della città.
Nella mappa le zone di colore blu sono già alimentate dall’acquedotto Menta; le zone di colore verde sono di imminente attivazione e quelle rosse di prossima attivazione.

Acqua a Reggio, Oliverio: “Impegno rispettato”

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